venerdì 29 gennaio 2010

Pillole di Coppa d'Africa

L'imperdibile finale sarà:
Ghana - Egitto
31 Gennaio 2010

Ma intanto questa coppa d'Africa ci può dire tante cose.
- La prima è che, a parte il dramma del Togo peraltro avvenuto prima dell'inizio del Torneo, la manifestazione si è svolta in totale sicurezza e non vi sono stati scontri e disordini neanche nelle sfide più calde.
- La seconda è che nell'Africa del calcio non esistono soltanto 3 o 4 nazioni. Si è visto giocare un gran calcio in questa CAF 2010, caratterizzata da nazionali emergenti che a tratti esprimevano un gioco perfetto ed estremamente tecnico nonostante la percentuale di loro giocatori nei campionati europei fosse esigua. Un elogio va fatto alle federazioni di Gabon, Tunisia e soprattutto Zambia, vere rivelazioni, perchè il loro grande lavoro mai elogiato dai mass media possa condurle tra le big del mondo entro qualche anno.
- La terza è che il Calcio africano è fatto sì di fisco, velocità e potenza, ma anche di un incredibile cuore, che batte al ritmo dei tamburi e delle musiche che si odono per 90 minuti dagli spalti. Un entusiasmo contagioso e pirotecnico, che porta i giocatori a dare il 110% in campo. La voglia di sfondare e di mettersi in mostra agli occhi del calcio Occidentale, ma anche la possibilità di dare emozioni ad un popolo che troppo spesso trova le sue maggiori soddisfazione nel calcio.
Esaltante la gara di apertura Angola-Mali 4-4.
Geniale la vittoria del Gabon 1-0 sul Camerun.
Epica l'Algeria che finisce in 8 uomini la supersfida con l'Egitto.

GRANDI CONFERME
Gyan Asamoah (Ghana), Kanoutè (Mali), Eto'o (Camerun), Mikel (Nigeria), Drogba e Kalou (Costa d'Avorio), Sissoko (Mali)
GRANDI DELUSIONI
Martins e Obinna (Nigeria), Meghni (Algeria)
GRANDI SCOPERTE
Saadane (Algeria), Mulenga (Zambia), Ayew (Ghana), Dindane (Costa d'Avorio; in patria è più amato di Drogba), Keita e Sidibe (Mali)

CHICCHE:
1) Gyan Asamoah, ex Udinese, aveva dichiarato precedentemente (mossa alla Babe Ruth) che avrebbe condotto il Ghana in semifinale con un suo gol, e così è stato nell'1-0 contro la Nigeria.
2) La Nazionale maliana è stata eliminata al primo turno della Coppa d'Africa non per demeriti propri, ma per un "pasticcione scandinavo". Angola e Algeria si sono affrontate nell'ultima partita del girone e ad entrambe le squadre bastava un punto per qualificarsi ed eliminare il Mali; la partita è "ovviamente" finita con uno dei più brutti 0-0 che la storia del calcio abbia mai visto. La partita è stata dichiarata regolare nonostante il reclamo della Federcalcio del Mali, che ha esonerato dall'incarico di ct Stephen Keshi.
3) L'Egitto, dopo essere stato escluso dal mondiale dall'odiata Algeria, ha raggiunto la finale della Coppa d'Africa, apprestandosi a vincerla per la terza volta consecutiva, grazie ad una netta ma alquanto "zozza" vittoria 4-0 proprio contro l'Algeria; la partia era stata definita da innumerevoli testate giornalistiche nordafricane con un esaustivo appellativo "guerra santa".
4) Il Girone D è finito nel pomeriggio con 3 squadre a 4 punti: Gabon, Camerun e Zambia. Una situazione che ha gettato nella confusione più totale gli organizzatori, poichè tra essi nessuno sapeva con esattezza la classifica finale (dato che punti e differenza reti erano uguali per le tre squadre). Soltanto in serata la soluzione dell'enigma, con il passaggio alla fase successiva di Zambia e Camerun per maggior numero di gol segnati.
5) Il Ghana ha acceduto alla semifinale dopo una lunghissima sfida ai rigori contro la Nigeria; la lotteria è stata risolta dopo circa mezz'ora dall'estremo difensore della Nigeria Enyeama, che prima ha parato il rigore del collega Mweene e poi lo ha trafitto spiazzandolo.
6) La Nigeria, allenata dall'esperto tecnico tedesco Berti Vogts (vincitore dell'Europeo del 1996 con la Germania), ha espresso un calcio nettamente sotto le proprie capacità, tanto da mettere in dubbio la panchina. Esonero di un ct europeo che avrebbe avuto dell'incredibile nel continente Africano, ma l'assenza di gioco ha rischiato di far perdere alla Nigeria l'accesso ai quarti di finale. Il tecnico Vogts, invece che assumersi le proprie responsabilità ha dichiarato altezzoso: “la colpa è di questa questa federazione in cui c’è poca organizzazione.”
7) Il record di gol è detenuto dall’ivoriano Laurent Pokouè con 14 reti (fatte tutte in due sole prolifiche edizioni, nel 1968 e nel 1970); a ruota segue Samuel Eto’o che, alla quinta Coppa D'Africa, ha avuto la concreta possibilità di issarsi sul trono di capocannoniere all-time del torneo, ma si è fermato a quota 13, eguagliando il risultato del nigeriano Rashidi Yekini.
Il record di presenze è del capitano del Camerun Rigobert Song che parteciperà alla sua settima Coppa d’Africa. La sua prima coppa d’Africa fu in Sudafrica nel ’96; due anni prima, 17enne, partecipò al mondiale negli Stati Uniti ma non alla Coppa d’Africa.

I NOMI DELLE NAZIONALI DI CALCIO
I nomi delle principali nazionali, già noti ai più:
Nigeria: Super Eagles (le Super Aquile); Costa D'Avorio: Les Elephants (Gli Elefanti); Ghana: Black Stars (le Stelle Nere); Egitto: أحمد حسن (I Faraoni); Camerun: Lions Indompables (Leoni indomabili).

I nomi delle nazionali meno note:
Mali: Les Aigles (le Aquile); Benin: Les Ecureuils (Gli Scoiattoli); Zambia: Chipolopolo (Pallottole di rame, elemento quest’ultimo che caratterizza il sottosuolo del Paese); Tunisia: Les Aigles de Carthage (Le Aquile di Cartagine); Angola: Palancas Negras (Antilopi nere); Algeria: Les Fennecs (le Volpi del Deserto); Malawi: The Flames (Le fiamme); Burkina Faso: Les Etalons (Gli stalloni); Gabon: Azingo Nationale (I gatti selvatici tipici della giungla del Gabon); Mozambico: The Mambas (I Mamba, la specie di serpenti più velenosa al mondo); Togo: Les Eperviers (I falchi).


Un sentito augurio alla federazione calcistica del Togo, alla squadra e alla nazione intera, perchè possa al più presto ritrovare lo spirito e la voglia di tornare a giocare, entusiasmare e sognare.
Un sincero complimenti all'Angola, organizzatrice dell'evento, che oltre ad aver espresso un grande calcio (grande successo essere arrivata ai quarti), si è fatta paladina, attraverso la sua gente e tutta la componente organizzativa dell'evento, di grande educazione, meticolosità e rispetto. Questa Coppa d'Africa lascia presagire che il Mondiale in Sudafrica sarà ancor di più una manifestazione sicura e dove l'unione tra i vari popoli troverà la sua massima espressione.

Tutte le schede sulle Nazionali di calcio Africane
Tutti gli highlights della CAF 2010

martedì 26 gennaio 2010

Prendetevela un pò anche con i froci

Abbiamo tutti contro. Nessuno vuole venderci ulteriori negri.
Molti infortuni e sempre qualcuno squalificato e, a differenza degli altri, abbiamo onorato la Coppa D'Africa.
La squadra è in silenzio stampa fino al prossimo acquisto afro.

Un grande applauso all'impresa dello Zambia, che non raggiunge le semifinali solo per un rigore sbagliato contro la Nigeria.
Le semifinali, peraltro stupende, saranno:
Egitto - Algeria (pochi scontri tra i tifosi)
Nigeria - Ghana (pochi negri color ebano tra i tifosi)

Tarpate le ali a "vittimismo" F.T. Smiccio.
Strappato un punto a Dick City.
Queste le uniche cose importanti.

martedì 19 gennaio 2010

Stuprate le Gemelle Kofalba

Quarta vittoria consecutiva, che ci permette di non perdere punti dalla testa di serie e super favorita Dick City. Vittoria stupenda e inaspettata, arrivata grazie a due gregari, Padoin e Borriello, che seguono la squadra rispettivamente da 3 e 2 anni.
Gennaio che si riconferma mese eccezionale per quanto riguarda i risultati ma che vede, giornata dopo giornata, una rosa a disposizione del mister sempre più ristretta; una maledizione ci sta falciando gli uomini migliori, ed è più di un mese che non possiamo fare il 3-4-3.
E' previsto per dopodomani il sacrificio umano di "the bitch" Franceschini sull'altare della Dea Cerere, affinchè non si accanisca ulteriormente sui nostri beniamini già allo stremo delle forze.

mercoledì 13 gennaio 2010

C'è ancora molto da lavorare

Terza vittoria in stecca.
Un ringraziamento speciale va a Vargas che si è rifiutato di giocare contro di noi e a Suazo (probabilmente nostro prossimo acquisto) che sceglie di non sbatterla dentro.
E' stata una domenica caratterizzata da:
- una rosa ristretta a 19 giocatori
- un modulo, il 5-3-2, mai utilizzato prima
- Sneijder doppietta e Floccari terzo gol in 4 giorni
- Castellazzi, nostro portiere titolare, infortunato per 45 giorni

Come se non bastasse in Coppa Italia hanno giocato 90 minuti: Zuniga, Diakitè, Baptista, Crespo e Corradi; è ora evidente che la 20° giornata la guarderanno dalla panchina.
Domenica si affrontano le Gemelle, la rosa sarà ancora più ristretta, mentre il distacco dalla vetta non ne vuole sapere di accorciarsi. E' essenziale non perdere.

Samuel, elefantino mio, oggi hai la prima partita di Coppa d'Africa, vedi di non farti male, di non stancarti troppo e di non prendere caramelle dagli sconosciuti; manda una cartolina al tuo allenatore e usa sempre due goldoni, che uno solo con il cazzo che ti ritrovi, non si sa mai. Ti aspettiamo tutti con ansia, fai il bravo.

domenica 10 gennaio 2010

I somali che tifano Winston e odiano i Buccaneers

K'naan (pronuncia /keːnan/, significa "viaggiatore" in Somalo); all'anagrafe K'naan Warsame, è un poeta e rapper canadese proveniente dalla Somalia.
Nato a Mogadiscio nel 1978, K'naan ha trascorso la sua giovinezza nel distretto di Wardhiigleey (il "fiume di sangue"), venendo coinvolto nella guerra civile somala iniziata nel 1977, sua zia Magool era una delle più famose cantanti dell'africa orientale, il nonno di K'naan, Haji Mohamed, era un poeta.
l padre di K'naan, Abdi, lasciò il paese assieme ad altri intellettuali per muoversi a New York, ed intraprendere il lavoro di tassita, mandando periodicamente soldi alla famiglia e dischi di hip hop di Nas and Rakim al giovane K'naan. Nonostante il ragazzo non conoscesse affatto l'inglese, prese comunque una dizione tipica del rap, copiando le liriche e lo stile poetico.

Tuttavia il deteriorarsi della situazione somala costrinse la famiglia a chiedere rifugio politico negli Stati Uniti, nel 1991 nell'ultimo giorno in cui rimase aperta l'ambasciata americana durante il collasso del governo di Mohamed Siad Barre, il visto fu approvato e la famiglia si imbarcò sull'ultimo volo disponibile. Si riunirono al resto della famiglia ad Harlem per poi spostarsi a Rexdale, Ontario, dove già esisteva una importante comunità somala, e dove la famiglia di K'naan ancora vive. In questo nuovo paese, K'naan iniziò a studiare inglese, ricominciando a coltivare la sua passione per il rap. Smise di frequentare la scuola al decimo anno, per viaggiare il mondo partecipando agli eventi rap "open mic", prima di tornare a Toronto.

venerdì 8 gennaio 2010

3 gladiatori, 4 pappine


Battuti 4a1 i cugini somali

"Borielooooo Metsci tsuri tinimai poloja Posogroeo"

"Mama mia Echighisov Marco Borieloooo Bravooooo"

Pagato pochissimo quest'estate, così come pochissimo è stato pagato Floccari. Nessuno credeva in voi.
Tutti mi prendevano per il culo, dicevano che Borriello era un giocatore finito, che aveva propensione infortuni 20 (per dirla alla Scudetto), e io invece ti ho tenuto; ho mandato a puttane il campionato l'anno scorso stando dietro a te, sperando che da un momento all'altro saresti tornato. Quest'anno ti ho ripreso, perchè sapevo cosa avresti potuto dare, perchè sapevo che non avresti mai mollato, perchè a Genova hai fatto 19 gol stupendi, perchè oltre a segnare giochi in funzione della squadra e degli altri tuoi compagni di reparto che per questo ti godono da Dio. Alla 2°giornata ti sei infortunato per un mese. Lo spettro della stagione termentata dell'anno scorso è tornato a bussarti alla porta. Allora ho licenziato tutto il personale medico e fisioterapistico, e ho preso come tuoi medici personali Dr. House e Gino Strada, e da allora la tua condizione fisica è stata eccezionale. Mai più un mal di schiena, mai più un'artralgia, mai più ansie da prestazione con Belen Rodriguez e vallette. Ora che stai bene, che sei il più bello e che sei il più forte, nessuno può tenerti lontano dalla Nazionale Italiana e dal Mondiale.
TVB, sempre di più, con quel tuo ciuffetto così sbarazzino.