mercoledì 22 luglio 2009

Razzismo e Serie A

Il 50 % dei giocatori di colore della Serie A, al 22 luglio deve ancora trovare una destinazione stabile. Questo evidente fenomeno di razzismo dilagante è dovuto ai Presidenti e Direttori Sportivi delle squadre di Serie A che considerano molto di più i giocatori bianchi.
Del resto come biasimarli, un culo bianco deve avere al più presto una sedia sicura su cui sedersi, se no inizia a lamentarsi, a sparlare dei compagni, a correre e lavorare di meno. Il fratello nero senza destinazione intanto lavora al massimo e rispetta compagni di squadra e mister, pensando che questo suo atteggiamento verrà visto e premiato.
E invece i brà (sta per "brothers", fratelli) sono ad ogni sessione di Calciomercato "cornuti e mazziati", perchè lavorano più degli altri, e ciò nonostante vengono considerati e piazzati all'ultimo.
I giocatori di colore sono svenduti nelle ore finali prima della chiusura del Calciomercato, sono inseriti come contropartita tecnica in scambi di giocatori bianchi, sono ceduti in prestito e sempre con una clausola rescissoria bassissima. Questo non fa bene al Calcio, e non fa bene neanche all'orgoglio dei bràdha. Bambini a casa, non fate anche voi così; piuttosto, con la vostra paghetta fate un contratto quinquiennale ad un giovane talento delle Seychelles.

ATALANTA: Costinha
BARI: Kamatà
BOLOGNA: Coelho, Mudingayi, César
CHIEVO: Hanine, Farias
GENOA: Olivera
FIORENTINA: Alex, Diakhatè, Acosty, Jéffe, Papa Waigo
INTER: Rivas, Vieira, Mancini, Dacourt, Quaresma, Kerlon "foquinha", Obinna, Suazo
JUVENTUS: Zebina, Ayub Daud, Trezeguet
LAZIO: Manfredini, Makinwa
MILAN: Strasser
PARMA: Leon
ROMA: Faty, Barusso, Okaka
SIENA: Ghomsi
UDINESE: Romo, Matute, Romero, Obodo, Ighalo, Orellana